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  • Anoressia

    "Il suo atteggiamento è apparentemente malinconico, anche se traspare una certa dose di aggressività trattenuta. Il seno è quasi assente, l'addome è scavato e le ossa del bacino sono molto prominenti."

Clara, 17 anni

Clara presenta di anoressia mentale. Ha 17 anni e pesa solo 38 Kg, mentre la sua statura è di m. 1,62. Il viso è molto pallido, dai tratti delicati e sofferenti, le labbra lievemente bluastre. Il suo atteggiamento è apparentemente malinconico, anche se traspare una certa dose di aggressività trattenuta. Il seno è quasi assente, l'addome è scavato e le ossa del bacino sono molto prominenti. Riferisce amenorrea da circa 2 anni.

Clara racconta che aveva circa 14 anni quando ha incominciato ad ammalarsi. Riferisce che da anoressica è divenuta anche bulimica e cioè, alterna periodi di astensione quasi totale dal cibo, a giorni in cui ingurgita grandi quantità di cibo che poi vomita fino ad una media di 20 volte al giorno.

Presenta un grave stato di depressione, isolamento sociale e insonnia.

L'approccio è psicoterapico con coinvolgimento della famiglia, e farmacologico. Sono passati due anni dalla prima volta in cui Clara si è sottoposta alla nostra prima osservazione e oggi, sebbene con tantissime difficoltà, lei stessa riferisce: "ho ricominciato a vivere e non più a morire ogni giorno".

Angela, 24 anni

Angela è una ragazza di 24 anni affetta da bulimia nervosa da più di dieci anni.

A causa del lavoro del padre, ha spesso cambiato città, e quindi amici e abitudini. Anche sua madre lavora molto, per cui la paziente, figlia unica, ha trascorso molto del suo tempo sola e davanti alla televisione. Angela pesa poco meno di 100 kg per un altezza di 158 cm.

Racconta dei suoi attacchi di "autolesionismo da solitudine" con tristezza: "per almeno 3 volte la settimana, mi fermo davanti ad un tavolo per circa 2 ore consecutive, o anche più, e mangio, con la sensazione di non riuscire a smettere, pur non provando piacere per il cibo. A volte poi, termino il rito provocandomi il vomito".

Le abbuffate avvengono soprattutto in concomitanza di forti sensazioni di vuoto e di noia, di momenti di forte solitudine e di stress. Angela ha da poco intrapreso una terapia psicologica, coadiuvata da una terapia farmacologica.