• Casi clinici

Claudio, 50 anni

Claudio è un avvocato di 50 anni, soffre da circa 2 anni di una profonda depressione dalla quale non riesce ad uscire; gli amici e i colleghi lo trovano una persona tranquilla, ma interiormente il travaglio è intenso.

Presenta sovente pensieri suidici, che non ha mai materializzato. Ultimamente il lavoro non gli interessa più e al mattino fatica ad affrontare la giornata. Sebbene separato già da tre d'anni, non ha alcun desiderio di rifarsi una vita, si sente un "corpo congelato nell'inattività".

Spinto da un amico intraprende presso di noi un percorso terapeutico, soprattutto farmacologico, con lenti ma efficaci passi avanti nel giro di 6 mesi.

Piero, 65 anni

Piero ha 65 anni ed è un giornalista in pensione, affetto da disturbo bipolare. Estroso ed egocentrico, da circa 2 anni, da quando ha smesso di lavorare, alterna periodi lunghi di grave depressione a brevi episodi di tipo maniacale.

Al colloquio il paziente appare subito in fase maniacale. Difatti, presenta scarsa criticità nei confronti della malattia, una forte irritabilità e iperattività, si distrae facilmente, tanto da rendere difficile lo svolgimento dell'intervista clinica. Per questo, ci si dimostra sempre in accordo con lui, non contraddicendolo, ma anzi dandogli corda.

Piero, nel giro di poco tempo, ha accettato di sottoporsi alla psicoterapia e, non con poche difficoltà, di assumere farmaci stabilizzanti dell'umore. L'uso improprio di farmaci antidepressivi assunti in passato ha complicato la prognosi del disturbo.